
Senza troppi giri di parole, non si può non affermare che ci troviamo di fronte ad uno splendente gioiello dell’animazione, che da un lato scalda i cuori con la dolcezza dell’innocenza e dall’altro riempie gli occhi, nel senso letterale del termine, con i colori di un disegno che guarda molto al modello degli anime giapponesi ma senza cadere nella trappola della copia manieristica.
Lo spettatore viene catapultato nei pensieri e nelle emozioni della piccola Amelie, attraversando il suo cordone ombelicale che rappresenta Dio nel senso più misterioso e profondo, quello della creazione della Vita.
Il pubblico in sala è costantemente partecipe dei pensieri della piccola bambina che vengono sapientemente espressi tramite una voce over che porta la narrazione su di un livello più intimista, mentre le immagini che illuminano lo schermo si alternano tra realistiche e fantastiche. Ed è proprio quando siamo di fronte a quelle generate dalla fantasia di Amelie, che la poesia di questo film raggiunge il suo apice: lei che corre festante tra la natura seminando gioia, felicità e vita stessa…i fiori si schiudono al suo contatto e la Natura sembra voler salutare il suo passaggio che diventa a tutti gli effetti una benedizione.

Ma questo mondo però, nasconde anche molte insidie e se a tre anni non avvertiamo il senso di pericolo, ciò non significa che non sia in agguato. È in questi momenti che la piccola Amelie comincia a comprendere la Vita e a vedere con i suoi occhi, non solo le cose che stanno attorno a lei ma anche le persone con cui si relaziona: una famiglia che le vuole bene, compreso il fratello che sembra scontruoso ma che nel momento del bisogno sa dimostrarle davvero il suo affetto; una governante che la riempie d’amore e di insegnamenti regalandole tre anni che le rimarranno indelebilmente impressi nel cuore ed una padrona di casa che, contagiata dalla sua candida innocenza saprà abbandonare l’odio che si portava dentro dai tempi della seconda guerra mondiale.
“La piccola Amelie” è un film che si rivolge a tutti e se i bambini restano incantati dalla magia dei colori e dalla spensieratezza della narrazione, gli adulti vengono toccati nel profondo della loro emotività. Assolutamente da non perdere.














