A pochi passi dalle vie più battute del centro storico di Lucca, in via Sant’Andrea, Osteria Nova si presenta come un indirizzo che ha scelto di ripartire con stile – e non è solo una suggestione semantica. Aperta nell’estate del 2020 negli spazi che furono di All’Osteria, è il progetto di Nicola Galata (cucina) e Francesco Aytano (sala), affiancati da una giovane squadra affiatata con la sommelier Marta Passaseo e Lorenzo Nieri in sala e alla carta vini.

Quando si entra, si è accolti da un ambiente intimo con pareti lasciate volutamente “vive”, tra intonaci consumati e tracce decorative che affiorano, arredi essenziali ma caldi, luci soffuse e ben calibrate: un equilibrio riuscito tra memoria e ricerca. Si sta comodi, senza formalismi, ma con una cura evidente.

Dalla cucina arrivano piatti che guardano alla tradizione con libertà e punte contemporanee. Si parte con piccoli assaggi – bignè al doppio formaggio, grissini, focaccia – che mettono subito a fuoco una cifra: gusto pieno, ma gestito con mano sicura.

Gli antipasti lavorano su contrasti e stratificazioni, accompagnati con attenzione e coerenza da un calice di Palistorti di Valgiano 2024: la battuta di manzo con tuorlo fritto e maionese alla maggiorana è ben centrata, trovando equilibrio tra grassezza e aromaticità senza appesantire, mentre la cecina con battuto di gamberi, puntarelle e mayo all’aglio orsino gioca su contrsti ben calibrati, con un risultato dinamico.

Nei primi si alza l’asticella. Lo spaghetto Martelli cacio e pepe, cavolo nero e gambero rosso è ben eseguito, cremoso e bilanciato, con il vegetale che dà profondità senza appesantire.

Più classici, ma golosi, i ravioli di agnello con fondo bruno e carciofo fritto, costruiti su una base solida e rifiniti con attenzione. L’abbinamento con il Rosso di Montalcino 2023 di Flavio Fanti è coerente e ben pensato, mantenendo il dialogo sul piano dell’eleganza.

Il secondo – anatra con carota a bassa temperatura e riduzione di vino e frutti rossi – mostra maturità: cotture precise, sapori netti, buona gestione delle componenti dolci e acide.

Anche i dolci seguono una linea chiara: freschezza e leggerezza nella tartelletta yuzu e limone, più territoriale e assolutamente consigliata la torta coi becchi con gelato al rabarbaro che dona una ventata nordica.

Servizio giovane ma già rodato, mai invadente e con un buon ritmo. Interessante e coerente la carta vini, con attenzione alle piccole produzioni e a un approccio naturale mai ideologico.

Osteria Nova è un indirizzo che convince perché non forza la mano: cresce con gradualità, affina la propria identità e mette a fuoco una cucina contemporanea accessibile, ben eseguita e pensata. Una tappa solida e in evoluzione, di quelle da tenere d’occhio.
Osteria Nova
Via Sant’Andrea 8
55100 Lucca – Italia
https://osterianova.eatbu.com



