In inverno Malta abbassa il volume. Il sole resta presente ma più morbido, le strade si svuotano, la luce scolpisce le architetture color ocra. È il momento ideale per scoprire l’arcipelago con uno sguardo più profondo, lontano dai ritmi estivi, seguendo un itinerario che intreccia archeologia, città storiche, paesaggi naturali, momenti di benessere e cene d’alta cucina.
Questo viaggio di cinque giorni è pensato per chi ama il turismo culturale e slow, dove la scoperta passa anche dal silenzio e dall’osservazione.
Giorno 1 – Valletta, la capitale che guarda il mare

Dall’aeroporto internazionale di Malta, la scelta più pratica è noleggiare un’auto. Noi consigliamo autoUnion Car Rental per muoversi in autonomia sull’isola, ricordando che qui si guida a sinistra e che i limiti di velocità sono particolarmente bassi: un invito implicito a rallentare.

Valletta si esplora rigorosamente a piedi. L’ingresso dal City Gate progettato da Renzo Piano segna il passaggio dalla modernità alla città dei Cavalieri di San Giovanni. In pochi isolati si concentrano secoli di storia militare, religiosa e politica, con affacci continui sul Grand Harbour.

La visita alla St John’s Co-Cathedral (prenotazione online consigliata) è uno dei momenti più intensi del viaggio. Dietro la facciata sobria si apre un trionfo barocco che custodisce due capolavori assoluti di Caravaggio: La Decollazione di San Giovanni Battista e San Girolamo Scrivente.

Nel pomeriggio, gli Upper Barrakka Gardens offrono una vista privilegiata sul porto e permettono di assistere allo sparo dei cannoni della Saluting Battery (alle 12 o alle 16), mentre i più raccolti Lower Barrakka Gardens invitano alla contemplazione.

La giornata si chiude con un elegante e intimo Afternoon Tea all’hotel The Phoenicia Malta, seguito da una cena al Grain Street, Bib Gourmand Michelin dalla filosofia della condivisione.
Giorno 2 – Archeologia e dimore storiche

Il secondo giorno è dedicato alla Malta più antica.
Il Museo Nazionale di Archeologia a Valleta accompagna il visitatore alle origini della civiltà maltese. Qui si trovano due delle opere simbolo dell’isola: la Venere di Malta e la Dea Dormiente, entrambe risalenti al 2500 a.C. circa. Piccole sculture che raccontano una società complessa, dove il sacro, il corpo e la vita quotidiana erano profondamente intrecciati.

Da prenotare in anticipo la visita a Casa Rocca Piccola, elegante dimora aristocratica ancora abitata. Tra saloni storici, rifugi antiaerei e collezioni private, la visita restituisce uno sguardo intimo sulla storia domestica maltese. Il tè nel giardino interno, tra luce filtrata e piante mediterranee, è una parentesi fuori dal tempo, in compagnia del pappagallo Kiku.

Nel pomeriggio, il Palazzo del Gran Maestro racconta il potere dei Cavalieri di Malta attraverso sale monumentali, arazzi e collezioni d’armi. Il resto del tempo è da dedicare al vagabondare senza meta tra le strade di Valletta, tra balconi chiusi, cabine telefoniche rosse alla british e scorci improvvisi sul mare.

La sera è l’occasione per scoprire il volto più contemporaneo della cucina maltese. Le GV, ristorante una stella Michelin, propone una cucina raffinata che dialoga con il Mediterraneo, combinando tecnica, stagionalità e identità locale in un contesto elegante.

Giorno 3 – Ipogei e Tre Città
La mattina è riservata a uno dei siti più straordinari del Mediterraneo: l’Ħal Saflieni Hypogeum, patrimonio UNESCO. Scavato interamente nella roccia oltre 5.000 anni fa, è visitabile solo in piccoli gruppi e richiede prenotazione con almeno un mese di anticipo. L’esperienza è silenziosa, quasi meditativa.

Nel pomeriggio si attraversa il porto per esplorare le Tre Città: Senglea, Cospicua e Vittoriosa. Meno turistiche di Valletta, raccontano la Malta più autentica. Dai Gardjola Gardens a Senglea si gode una delle viste più suggestive sulla capitale, mentre Forte Sant’Angelo a Vittoriosa domina il porto con la sua lunga storia militare.

Durante l’esplorazione, una sosta per assaggiare i tipici pastizzi o qassatat è quasi obbligatoria.
Il pernottamento consigliato è a Senglea, presso The Snop House, boutique hotel ricco di opere d’arte, elegante e silenzioso, con terrazza affacciata sui tetti della città.
Giorno 4 – Mdina, Rabat e benessere nella natura
La quarta giornata conduce nel cuore dell’isola.
Mdina, l’antica capitale, è conosciuta come la “città silenziosa”. In inverno, con pochi visitatori, il suo carattere sospeso emerge pienamente.

Una pausa al Cafè di Palazzo Falson permette di assaggiare il Pudina tal-Ħobż, dolce tradizionale maltese del periodo natalizio a base di pane raffermo, frutta secca, spezie e agrumi, accompagnato da un caffè o una cioccolata calda, con vista sulla campagna.

A pochi passi, Rabat ospita le Catacombe di San Paolo, le più grandi di Malta, fondamentali per comprendere le origini del cristianesimo sull’isola.

Nel pomeriggio si raggiungono le Dingli Cliffs, il punto più alto dell’isola. Al tramonto, la luce invernale accentua la drammaticità delle scogliere che si affacciano direttamente sul Mediterraneo. Per un punto panoramico unico, raggiungete il sentiero n.3, vi sembrerà di fare un tuffo in Irlanda.

Il pernottamento è al Verdala Wellness Hotel, cinque stelle adults only immerso nella natura. Qui il viaggio rallenta definitivamente: spa, silenzio e rigenerazione. La cena alla Griffin Brasserie completa una giornata dedicata al benessere.
Giorno 5 – Gozo, l’isola nell’isola
L’ultimo giorno è dedicato a Gozo, raggiungibile con il traghetto Gozo Channel da Ċirkewwa a Mġarr. Più verde e rurale, l’isola conserva un ritmo di vita profondamente legato alla terra.

Tra le tappe imperdibili ci sono Marsalforn e le sue saline, un paesaggio geometrico scavato dall’uomo e dal vento: qui potete acquistare il sale direttamente dai lavoratori locali. Poco distante, i Templi di Ġgantija, tra le strutture megalitiche più antiche al mondo, restituiscono la dimensione sacra e arcaica dell’isola.

Proseguendo lungo la costa occidentale si raggiunge Fungus Rock, imponente isolotto calcareo all’ingresso della baia di Dwejra. Un tempo luogo strettamente sorvegliato dai Cavalieri di Malta per la presenza di una rara pianta medicinale, oggi è uno dei simboli paesaggistici di Gozo, potente e solitario, soprattutto nella luce invernale.

Nella stessa area, Crocodile Rock sorprende per la sua forma naturale che ricorda il profilo di un rettile adagiato sul mare. È uno di quei luoghi che si scoprono camminando, lontano dai circuiti più battuti, e che restituiscono il lato più selvaggio dell’isola.
Camminando tra villaggi e costa, non è raro incontrare i caratteristici gatti rossi di Gozo, presenza discreta e familiare.

Tornando sull’isola maggiore, per chi desidera concludere il viaggio con un’esperienza gastronomica d’autore, sosta a St Julian’s al Rosamì, ristorante una stella Michelin, che interpreta la cucina mediterranea con sensibilità contemporanea, mettendo al centro ingredienti locali e stagionali.
Consigli pratici

- Acquistare la Multisite Pass for Heritage Malta sites per accedere comodamente ai principali musei e siti archeologici
- Valutare la Malta Discount Card per ottenere sconti su attrazioni, trasporti e ristoranti
- Prenotare con largo anticipo la St John’s Co-Cathedral e l’Ħal Saflieni Hypogeum (almeno un mese prima)

- Guidare con calma e rispettare i limiti di velocità per un tour slow
- Portare a casa il sale di Gozo, uno dei souvenir più autentici dell’arcipelago
Malta d’inverno è una destinazione da ascoltare e assaporare con calma, entrandone lentamente in sintonia, per gustare a pieno la sua storia millenaria e la sua natura unica.
Viaggio organizzato in collaborazione con Visit Malta, ente di riferimento per Malta.
© Fermata Spettacolo



