Sul rooftop di Le GV, ristorante una stella Michelin nel cuore di Malta, all’undicesimo piano dell’hotel Le Soleil del 1926, la vista sul Mediterraneo di Sliema accompagna un’esperienza che punta sia sulla costruzione del gusto che sull’effetto scenografico. L’ambiente, cucina a vista, servizio attento, ritmo ben scandito, arredamento elegante ispirato alle carrozze dell’Orient Express, è il contesto ideale per una proposta che fonde radici mediterranee, formazione francese e aperture verso l’Oriente, con un’attenzione particolare al tema degli abbinamenti, sia alcolici che analcolici, curati dall’head sommelier Brayan Oliveira. All’attenta regia lo chef Andrew Borg e il pastry chef David Tanti, coadiuvati dalla precisione sartoriale della brigata con Andrea Amore sous-chef.

Un bicchiere di champagne Joseph Perrier apre la sequenza iniziale di canapés, prologo elegante della serata: il pane al vapore con melanzana e pomodoro lavora su dolcezza e acidità; la tartelletta di porro e shiso con lampuki affumicato introduce un dialogo tra erbe orientali e pesce locale; l’escabeche di cannolicchi con crema di rapa porta freschezza e precisione acida.

La vellutata di castagne con olive verdi, datteri e burro alle erbe aggiunge una nota più profonda e rotonda, preparando a una progressione gustativa costruita per contrasti e ritorni.

Tra i piatti più centrati, il wagyu giapponese crudo con cavolo, pinoli, ostriche e dashi caldo: materia prima di grande qualità e un equilibrio riuscito tra grassezza, iodio e umami. L’abbinamento con il Tokara Blanc de Blancs Cap Classique 2016 del Sud Africa, teso e minerale, risulta efficace, mentre la proposta analcolica a base di rosa, lampone locale ed estratto di lievito dimostra come anche il pairing zero alcol possa lavorare su complessità e profondità, non solo su freschezza.

La crêpe alle alghe con sedano rapa cotto nel sale, shiitake, quaglia e salsa ravigote è un piatto di costruzione, dove il vegetale resta centrale pur in presenza della carne. Il Riesling Reiterpfad 2022 di Von Winning ne accompagna la verticalità, mentre la bevanda analcolica di amarena siciliana, ribes e timo sottolinea la componente aromatica e balsamica.

Con il cannellone di astice blu, indivia, zafferano iraniano e crema non pastorizzata, la cucina mostra il lato più classico e francese della propria identità: tecnica pulita, equilibrio tra dolcezza, amaro e spezia. L’Etna Bianco IDDA 2023 aggiunge tensione minerale, mentre l’abbinamento analcolico, carota antica, olivello spinoso e olio d’oliva Ta’ Betta, gioca con stile sulla grassezza vegetale e sulla componente agrumata.

Più audace il dentice rosso alla brace, glassato al matcha, con barbabietola e royale di crostacei, dove affumicatura, note verdi e dolcezza terrosa trovano un buon punto di sintesi. Qui emerge con chiarezza anche il lavoro sul territorio maltese, grazie al Jean Parisot 2024 di Ta’ Betta, affiancato da un pairing analcolico di melagrana, cotogna e gelso, strutturato e quasi tannico.

Il lombo di cervo con scalogno confit, bacon d’Alsazia, tartufo e salsa al burro di foie gras chiude la parte salata con una costruzione solida, intensa ma ben bilanciata. Il Terres Brûlées 2018 di Jean-Luc Colombo sostiene il piatto con spezia e profondità, mentre la versione zero alcol a base di barbabietola, pompelmo e burro nocciola riprende i toni dolci, amari e tostati in modo sorprendente.

Il capitolo dolce, firmato da David Tanti, si muove tra precisione tecnica e gusto: la tartelletta al 70% con gelato al cacao nibs e tè Earl Grey gioca sull’amaro elegante; il clafoutis di kaki e lampone con gelato al whisky è più rotondo e avvolgente. Il Recioto della Valpolicella 2017 accompagna con coerenza, mentre mela e calendula, nell’abbinamento analcolico, chiudono in leggerezza floreale. Le mignardises, tra note di caffè, carrube e nocciole, terminano il viaggio in dolcezza.

Le GV propone una cucina che punta sulla chiarezza del gusto, sulla qualità della materia prima e su una costruzione consapevole e sorprendente dei percorsi di abbinamento. Una stella che vive di una visione gastronomica solida, internazionale, creativa e sempre più attenta al dialogo tra vino, bevande analcoliche e piatto. Una fermata assolutamente consigliata a Malta.

Le GV
Thornton, Tas-Sliema
SLM 3143, Malta
https://legv.mt/



