Habitus fidei: la ricerca dell’Abito perfetto secondo Francesco d’Assisi, Zeffirelli e Donati

Una mostra a Lugano rilegge la vita del Santo attraverso il vestire. I costumi di Fratello sole rivivono, grazie all’Archivio Storico della Fondazione Cerratelli - Pisa e UNESCO Chair - USI.

Francesco e l’Abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna. © UNESCO Chair USI - Lugano
Francesco e l’Abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna. © UNESCO Chair USI - Lugano

Nell’era della fast fashion colpisce la sobrietà dell’Abito perfetto che San Francesco (1181/2-1226) ricercò con ostinazione nel suo cammino. E non è  una boutade. Il tema è al centro della mostra I costumi di Fratello sole, sorella luna, allestita a Villa Ciani di Lugano, che ci riserva qualche sorpresa. Sappiamo quanto fu importante per il poverello d’Assisi, figlio di ricchi  mercanti di stoffe, l’atto di spoliazione degli abiti di famiglia, per indossare il  saio. Un atto identitario che gli valse il ripudio paterno.

Era un saio a forma di croce che, come illustra la Tavola Bardi custodita a Firenze e qui riprodotta su di un quadro digitale interattivo, lo stesso Francesco si era confezionato, dopo averlo disegnato e tagliato, da  “professionista del settore tessile” quale era (così lo definisce Lorenzo Cantoni, curatore della mostra insieme con Alessandro Tosi e Diego Fiorini). Impara  l’arte e mettila da parte.

La stessa idea della ricerca dell’abito perfetto deve aver guidato il regista e il  costumista di Fratello sole, sorella luna, agli inizi degli anni Settanta: Franco  Zeffirelli e Danilo Donati si affannarono nel tentativo di ricostruire lo stile dell’epoca del santo, di cui non esistono fonti coeve. Già, ma qual è l’abito perfetto? Un abito che dichiari uno status, a interpretare  il dress-code signorile di Pietro di Bernardone, padre del giovane visionario. Un  abito sontuoso, a leggere l’iconografia ecclesiastica, perché degno di una chiesa  opulenta. Un abito che ci mimetizzi in mezzo agli altri, a osservare  l’abbigliamento firmato dei giovani d’oggi. Un abito che riveli la nostra  vulnerabilità, a indagare il senso della rinuncia di Francesco. E che ci riconduca  all’umiltà di fronte a Dio.

Francesco e l’Abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna. © UNESCO Chair USI - Lugano
Francesco e l’Abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna. © UNESCO Chair USI – Lugano

La mostra gioca con la polisemia del titolo, riproposto lungo più percorsi  tematici: i costumi di scena del film di Zeffirelli, accompagnati da brani della  pellicola e del making-off, agiografia e iconografia religiosa. (Un plauso va alla  mediazione culturale, affidata durante la nostra visita a Adine Gavazzi).

Attraverso le sale, ci muoviamo in mezzo alle vesti indossate durante le riprese  dal giovane Graham Faulkner, nel ruolo del protagonista, Valentina Cortese,  in quello della madre, Judie Bowker e ancora, Alec Guinness: papa  Innocenzo III che ratificò verbalmente la regola, agli inizi del Duecento.

E non mancano gli accenti pop: in alcuni spazi, bambolotti Mattel agghindati imitano le posture dei personaggi, pronti a essere manipolati dai bambini. Li  ritroveremo in una serie di cartoline generate dall’AI, con la ricostruzione degli  antichi luoghi (qui location).

Tornando a Francesco, prima della vocazione non si era privato di capi costosi di gusto cavalleresco, vistosi anche per la foggia originale che assemblava stoffe di pregio con panni grossolani, come racconta la Leggenda dei tre Compagni.  Ma dopo avere offerto il mantello a un cavaliere caduto in miseria, e al ritorno  da un pellegrinaggio a Roma, in cui aveva indossato per un giorno i panni della  povertà, si ferma nella piccola Chiesa di San Damiano, dove si confeziona il  primo abito in tela di sacco, stretto da una corda in vita.

Bernardone arriva a imprigionarlo per mettere fine alla prodigalità, con cui lo  scostumato continuava a dilapidare il patrimonio di famiglia. Liberato dalla  madre, deporrà i ricchi vestiti davanti al Vescovo della città, per restituirli al  padre con i beni materiali.

Francesco e l’Abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna. © UNESCO Chair USI - Lugano
Francesco e l’Abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna. © UNESCO Chair USI – Lugano

Lasciati anche i calzari, Francesco si veste ora della nudità di Adamo, prima del  peccato originale, e di quella di Gesù sulla croce, sceso in terra per il riscatto dell’uomo. Abbraccerà poi la vita naturale degli eremi, nel rispetto del creato,  instaurando un dialogo con gli esseri viventi, ricambiato dal loro amore. Infine vedrà l’apparizione delle stimmate sul monte della Verna: l’ultimo habitus  terreno del santo tonsurato.

L’abito perfetto di Francesco si compone di una tonaca in lana, rammendabile  con pezze disparate, brache e cingolo. Viene concesso solo a chi osserva la  regola, in quanto riflesso della virtù interiore, con l’obbligo di deporlo, se  immeritato.

Ed è la sua natura che pure Donati cercò di ricostruire, avvalendosi della  maestria della storica Casa d’Arte Cerratelli di Firenze (oggi Fondazione con  sede a Pisa). Proprio là, Zeffirelli aveva mosso i suoi primi passi, giocando e  osservando il lavoro di sartoria, ancora bambino.

Dei capi artigianali si può ammirare l’uso delle tinture naturali. Sono modelli rivisitati, dalle forme elementari, rozzi, eterei o dai collari ricamati imponenti.

Sfarzo e povertà si contrappongono nel delineare il profilo dei personaggi. Traspaiono dalla trama della tela le screziature d’oro degli strati inferiori di  tessuto, come punti luminescenti visibili nelle inquadrature.

Ma questa luce non potrà mai brillare come le stelle del firmamento che,  nell’Affresco di Giotto della Basilica inferiore di Assisi, ammantano San  Francesco assurto in Gloria, al termine del suo cammino. L’abito del creato.

PANORAMICA RECENSIONE
Voto
Articolo precedenteSee Narvik e gli abissi dell’Ofotfjord
Articolo successivoLa fortuna di non cambiare
habitus-fidei-la-ricerca-dellabito-perfetto-secondo-francesco-dassisi-zeffirelli-e-donatiFrancesco e l’Abito perfetto. I costumi di Fratello sole, sorella luna <br>habitusfidei.art <br>Curatela Lorenzo Cantoni, Alessandro Tosi, Diego Fiorini <br>Organizzazione Silvia De Ascanis, Adine Gavazzi, Augusto Lombardini, Vivyan Ostini Cattedra <br>UNESCO dell’USI – Università della Svizzera italiana <br>Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi - Università di Pisa <br>Fondazione Cerratelli – Pisa <br>Allestimento e Grafica USI eLab, Ril Eventi Sagl, Simona Bellandi, Shondel Bervini, Mattia Pera <br>Catalogo Pacini Editore <br>Lugano Villa Ciani 4 - 17 ottobre 2026

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here