dicembre 2023
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Difficile comprendere quale dev’essere stata la condizione emotiva e artistica di Giacomo Puccini che, al termine d’una gestazione travagliata e complicata durata quattro anni, ci donò sì un complesso e
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Difficile comprendere quale dev’essere stata la condizione emotiva e artistica di Giacomo Puccini che, al termine d’una gestazione travagliata e complicata durata quattro anni, ci donò sì un complesso e superbo capolavoro come Turandot, fermandosi però sulla soglia dell’indicibile (in musica), lì dove il genio suo, che pure aveva vinto tante battaglie, arrivando ad un rinnovamento profondo e degno della più grande considerazione, diventava improvvisamente afasico e irrisolto, nell’incapacità di tradurre in musica – desideri, emozioni, rimpianti – ciò che tanto gli era chiaro a livello d’elaborazione intellettuale e d’analisi.
E si fermò. E noi chiamiamo oggi incompiuta l’opera sua. E cerchiamo di farcene una ragione – certo più consolante e meno inquietante – attribuendo alla malattia la morte del Maestro: non ammettendo che sia stata Turandot, a uccidere Puccini, l’Opera ad assassinar l’Autore – come succede più spesso di quanto non si pensi – il gelo della principessa a spegnere il cuore dell’artista.
Ambientata nella Cina antica, l’opera racconta la storia della principessa Turandot, famosa per imporre enigmi ai suoi pretendenti e per giustiziarli se non riescono a risolverli. Il principe Calaf accetta la sfida di Turandot e risolve gli enigmi, ma chiede in cambio che lei lo ami. Turandot, riluttante, cerca di scoprire il nome del principe durante la notte. La trama si sviluppa con una miscela di emozioni, tra cui l’amore, l’orgoglio e la vendetta: celebre per la sua musica spettacolare e per arie a tutti note come Nessun dorma, che è diventata una delle più riconoscibili e amate dell’intero repertorio operistico, Turandot esplora temi di potere, desiderio e sacrificio, ed è spesso considerata una delle opere più affascinanti e grandiose di Puccini.
Il Teatro San Carlo, in occasione dell’Anno Pucciniano, ricorrendo nel 2024 il Centenario della morte di Giacomo Puccini, inaugura la sua Stagione con Turandot, ultimo e incompiuto capolavoro del Maestro, alla guida dell’Orchestra il Direttore Musicale del Teatro, Dan Ettinger, la regia affidata al quarantenne russo Vasilij Barkhatov, già direttore artistico, fino al 2014, del Teatro Mikhailovsky di San Pietroburgo, interpreti Sondra Radvanovsky, Rosa Feola e Yusif Eyvazov.
Giacomo Puccini
Turandot
Direttore, Dan Ettinger
Regia, Vasily Barkhatov
Scene, Zinovy Margolin
Costumi, Galya Solodovnikova
Luci, Alexander Sivaev
La Principessa Turandot, Sondra Radvanovsky (9, 12, 15, 17) / Oksana Dyka (10, 13, 16)
L’Imperatore Altoum, Nicola Martinucci
Timur, Alexander Tsymbalyuk
Calaf, Yusif Eyvazov (9, 12, 15, 17) / Seokjong Baek (10, 13, 16)
Liù, Rosa Feola (9, 12, 15, 17) / Amina Edris (10, 13, 16)
Ping, Alessio Arduini
Pang, Gregory Bonfatti
Pong, Francesco Pittari
Un Mandarino, Sergio Vitale
Prima ancella, Valeria Attianese
Seconda ancella, Linda Airoldi
Il Principino di Persia, Vasco Maria Vagnoli
Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo
Maestro del Coro, Piero Monti
Nuova produzione del Teatro di San Carlo
Opera in italiano con sovratitoli in Italiano e Inglese
Durata: 3 ore circa, con un intervallo
In scena dal 9 al 17 dicembre 2023
Napoli, Teatro di San Carlo
Date e orari
- 09/12/2023 a partire dalle 20:00
- 10/12/2023 a partire dalle 17:00
- 12/12/2023 a partire dalle 20:00
- 13/12/2023 a partire dalle 20:00
- 15/12/2023 a partire dalle 20:00
- 16/12/2023 a partire dalle 20:00
- 17/12/2023 a partire dalle 17:00
Biglietti
da € 17,00 a € 800,00
Date
sabato 09 dicembre 2023 12:00am - domenica 17 dicembre 2023 12:00am(GMT+00:00)
Luogo
Teatro di San Carlo - Napoli
Via S. Carlo 98/F - Napoli - Campania
Organizzatore
Autore
Luigi Paolillo













