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12 Maggio 2026

novembre 2024

mar26novdom01dicLa coscienza di ZenoTeatro Bellini - Napoli, Via Conte di Ruvo, 14 - Napoli - Campania

Dettagli

Capolavoro della letteratura italiana del Novecento e uno dei primi romanzi italiani a confrontarsi apertamente con le teorie psicoanalitiche di Sigmund Freud, La coscienza di Zeno fu scritto in un attimo di forte travolgente ispirazione da Haron Hector Schmitz – noto al mondo e alla storia come Italo Svevo – tra il 1919 e il 1921, pubblicata nel 1923, apparentemente senza evidenti reazioni, pochi i lettori, nessun recensore. È solo grazie a Joyce – che lo segnala su richiesta dello stesso Autore – che qualcosa, alla fine, nel 1926, si muove: Crémieux, Larbaud, poi Montale e Debenedetti, il caso Svevo è servito, la critica divisa tra chi lo venera come il nuovo che avanza e chi gli rimprovera di scrivere male, fino alla morte, improvvisa, inaspettata, a causa di un incidente a Motta di Livenza. È l’11 settembre 1928.

La morte non interrompe ma riaccende il caso Svevo attorno al suo più famoso romanzo. La coscienza, dice il titolo, e dunque la ragione, l’Io cosciente e pensante: ma forse Svevo avrebbe fatto meglio a intitolarlo L’inconscio di Zeno, perché la coscienza di cui si parla non è altro che un’ennesima maschera, certo, la più alta, ma il più raffinato dei sotterfugi per nascondere l’identità di un uomo, come l’uso di uno pseudonimo da parte di uno scrittore: qui le verità apparenti sono bugie, Zeno ha idee che spesso contraddicono le parole, il linguaggio è quello dell’inconscio, Zeno è incapace di raccontare se stesso in modo coerente, navigando nel bel mezzo di incongruenze, omissioni e autoinganni, Zeno manipola i suoi ricordi e le sue esperienze, rendendo la sua narrazione inaffidabile, e questa inaffidabilità diventa uno dei tratti distintivi dell’opera.

Il regista Paolo Valerio scrive di aver «affrontato questo lavoro privilegiando fortemente la narrazione di Svevo: «ho voluto racchiudere in questa esperienza teatrale alcune pagine che trovo straordinarie, indimenticabili, costruendo un altro Zeno accanto all’Io narrante. Quindi Zeno – interpretato da Alessandro Haber – si racconta e si rivive attraverso il corpo di un altro attore. Zeno ci rivela l’inciampo, l’umanità E anche il personaggio di Alessandro Haber s’intreccia a questa inettitudine e talvolta, durante lo spettacolo, si sovrappone l’uomo all’attore, per sottolineare “l’originalità della vita”. Zeno ci appartiene, racconta di noi, della nostra fragilità, della nostra ingannevole coscienza, della voce che ci parla e che nessuno sente e che ci suggerisce la vita».

La coscienza di Zeno
di Italo Svevo

regia di Paolo Valerio

con Alessandro Haber
e con Alberto Fasoli, Valentina Violo, Stefano Scandaletti, Ester Galazzi, Emanuele Fortunati, Francesco Godina, Meredith Airò Farulla, Caterina Benevoli, Chiara Pellegrin, Giovanni Schiavo

adattamento Monica Codena e Paolo Valerio
scene e costumi di Marta Crisolini Malatesta
luci di Gigi Saccomandi
musiche di Oragravity
video Alessandro Papa
movimenti di scena Monica Codena

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Goldenart Production
Durata Spettacolo: 105 minuti
Napoli, Teatro Bellini, dal 26 novembre al 1 dicembre


Date e orari

  • 26/11/2024 a partire dalle 20:45
  • 27/11/2024 a partire dalle 17:30
  • 28/11/2024 a partire dalle 20:45
  • 29/11/2024 a partire dalle 20:45
  • 30/11/2024 a partire dalle 19:00
  • 01/12/2024 a partire dalle 18:00

Biglietti

da € 12,00 a € 32,00

Date

martedì 26 novembre 2024 12:00am - domenica 01 dicembre 2024 12:00am(GMT+00:00)

Luogo

Teatro Bellini - Napoli

Via Conte di Ruvo, 14 - Napoli - Campania

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Autore

Luigi Paolillo

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