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13 Febbraio 2026

Banks, un cosmopolita alveare del gusto a Basilea

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Basilea ha sempre avuto un rapporto privilegiato con il Reno. Oggi, sulla sua riva più elegante, il Grand Hotel Les Trois Rois – icona dell’ospitalità europea – svela un nuovo capitolo della propria storia con Banks, il ristorante nato nell’ex sala da ballo dell’edificio principale, appena rinnovato dal duo Herzog & de Meuron. Un luogo che gioca con le parole e con le identità: banca come istituzione – qui un tempo c’erano gli sportelli della Basler Kantonalbank – e banks come sponde del fiume, che si contemplano dalle finestre con vista su Kleinbasel.

Installazione sospesa firmata Gerda Steiner & Jörg Lenzlinger © Grand Hotel Les Trois Rois
Installazione sospesa firmata Gerda Steiner & Jörg Lenzlinger © Grand Hotel Les Trois Rois

Varcata la soglia, l’impressione è quella di entrare in un salotto cosmopolita più che in un ristorante d’hotel. Al centro, un grande bar ovale, vero cuore pulsante della sala, invita a fermarsi già per l’aperitivo. Sopra, un’installazione sospesa firmata Gerda Steiner & Jörg Lenzlinger: un cabinet de curiosités contemporaneo che intreccia oggetti d’archivio, dettagli ironici, memorie dell’hotel e rimandi alla storia del luogo – comprese le pietre di sale, omaggio all’antico magazzino che sorgeva qui. I lampadari opulenti dialogano con le sedute in velluto viola, creando un’atmosfera vibrante ma raccolta, elegante senza rigidità.

Banks © Grand Hotel Les Trois Rois
Banks © Grand Hotel Les Trois Rois

La filofosia del Banks è condividere, sorprendere, contaminare. Il menu è strutturato in chiave sharing: piatti europei con accenti asiatici (e qualche suggestione peruviana), concepiti per arrivare al centro del tavolo e generare conversazione. A guidare la brigata è lo chef Kevin Bornschein, arrivato da Monaco, con un passato al Mandarin Oriental e da Matsuhisa: un background che si riflette nella precisione tecnica e nell’uso calibrato dell’umami.

Noi abbiamo scelto l’Omakase Menu, lasciando carta bianca allo chef, formula obbligatoriamente per l’intero tavolo, coerente con lo spirito conviviale della casa. La serata si apre con un cocktail alla mela, fresco e fragrante, preludio a un calice di Champagne Delamotte Blanc de Blancs: bollicina fine, agrumata, capace di pulire il palato e predisporlo alle sfumature successive.

Banks © Fermata Spettacolo
Banks © Fermata Spettacolo

Con il Petite Arvine Réserve Vieilles Vignes 2022 – Histoire d’Enfer (AOC Valais), bianco svizzero di personalità alpina e spiccata sapidità, arrivano i primi piatti da condividere. La Banks Caesar Salad rilegge un classico con dressing umami, Parmigiano e shiitake: equilibrio centrato tra cremosità e profondità aromatica. Le ostriche con salsa di soia giocano su iodio e salinità, mentre le polpette su insalata e l’involtino mare e terra uniscono consistenze e richiami orientali con misura. Il pane caldo con olio al limone (Bread Love Focaccia) è un dettaglio che racconta attenzione: fragrante, profumato, ideale per accompagnare senza sovrastare.

Banks © Grand Hotel Les Trois Rois
Banks © Grand Hotel Les Trois Rois

Il registro cambia con il rosso: Inopia Assemblage Rouge 2021 – Cédric Delacquis (Ginevra), blend di Cabernet Sauvignon e Merlot, che introduce una trama più strutturata. Il Salmon Miso (Label Rouge con zenzero rosso) è cotto con precisione millimetrica: la marinatura accarezza senza coprire, lo zenzero porta slancio. Il Beef Tenderloin svizzero con chimichurri è succoso, centrato nella cottura, con una nota erbacea che alleggerisce la ricchezza della carne. La melanzana fritta piccante aggiunge un contrappunto vegetale e speziato.

Momento clou, il Japanese Wagyu Steak, servito con alghe ed edamame, accompagnato da riso bianco: mare e terra si fondono in un boccone setoso, quasi burroso, dove l’umami è protagonista ma resta elegante. È qui che si percepisce più chiaramente la mano dello chef e la sua familiarità con la cucina nipponica.

Beef Tenderloin © Fermata Spettacolo
Beef Tenderloin © Fermata Spettacolo

Il dessert conferma la coerenza del percorso. Il matcha tiramisù è fine, ben bilanciato tra dolcezza e nota vegetale, con una struttura ariosa che evita eccessi. Gli ice mochi dello chef chiudono con freschezza e una piacevole dimensione ludica.

La carta dei vini – con focus su piccole realtà, spesso locali – e una selezione di sake e cocktail ben costruiti completano un’offerta di livello, in linea con il posizionamento alto (anche nei prezzi) della struttura.

Matcha tiramisù e ice mochi dello chef © Fermata Spettacolo
Matcha tiramisù e ice mochi dello chef © Fermata Spettacolo

Con Banks, Les Trois Rois – storico indirizzo che ha ospitato teste coronate e artisti – mostra una nuova anima. Meno cerimoniale, più dinamica. Non più sala da ballo per grandi ricevimenti, ma luogo d’incontro per viaggiatori internazionali e basilesi curiosi, un alveare contemporaneo dove – come suggeriscono le tre api del logo – diligenza, comunità e risorse preziose si trasformano in esperienza gastronomica.

Banks si rivela il luogo ideale per chi ama la contaminazione ben eseguita, la condivisione, il piacere di lasciarsi sorprendere. E farlo con il Reno che scorre appena oltre le finestre aggiunge a ogni piatto una nota in più: quella del viaggio.

Banks
Banks at Grand Hotel Les Trois Rois
Blumenrain 2 – CH-4001 Basel
https://www.banksbasel.com/en/