Home Viaggi Hotel L’anima visionaria e raffinata dell’iconico Grand Hotel Les Trois Rois a Basilea

L’anima visionaria e raffinata dell’iconico Grand Hotel Les Trois Rois a Basilea

Seijaku © Grand Hotel Les Trois Rois

C’è un punto, a Basilea, dove il Reno rallenta e sembra specchiarsi nella facciata neoclassica di un edificio che da oltre tre secoli osserva il passaggio di mercanti, sovrani, artisti e viaggiatori. È qui che sorge il Grand Hotel Les Trois Rois, indirizzo leggendario dell’ospitalità europea, affacciato sul fiume come un palcoscenico privilegiato sulla città.

La prima menzione ufficiale risale al 1681. Nel 1797 vi arrivò Napoleone Bonaparte, accolto in modo emblematico. Nel tempo, tra queste mura hanno lasciato traccia Pablo Picasso, Thomas Mann e Elisabeth II. Un guestbook che è un viaggio nella storia europea.

Grand Hotel Les Trois Rois © Grand Hotel Les Trois Rois
Grand Hotel Les Trois Rois © Grand Hotel Les Trois Rois

L’edificio attuale, inaugurato nel 1844 su progetto dell’architetto basilese Amadeus Merian, definisce ancora oggi il profilo elegante dell’hotel. Dal 2004, un restauro filologico ha riportato gli ambienti allo splendore ottocentesco, integrando un lusso contemporaneo discreto, mai ostentato.

Grand Hotel Les Trois Rois © Grand Hotel Les Trois Rois

Al Grand Hotel Les Trois Rois le camere sono capitoli di un racconto che si apre ogni sera e si chiude al mattino, con il Reno come colonna sonora. Noi abbiamo soggiornato nella suite della zona rinnovata Blumenrain 2, la parte dell’hotel recentemente ripensata dallo studio Herzog & de Meuron. È qui che Les Trois Rois mostra il suo volto più audace.

Junior Suit – Blumenrain 2 © Grand Hotel Les Trois Rois

L’impatto visivo è magnetico: velluti rossi profondi, alcove avvolgenti, soffitti lucidi che catturano la luce. L’atmosfera richiama l’estetica onirica e sofisticata dei film di David Lynch – elegante, sensuale, leggermente ipnotica. Non una semplice citazione stilistica, ma un vero linguaggio visivo.

Le suite affacciate sul Reno e sul centro storico uniscono ampiezza e intimità. Toni mogano, arredi su misura, palette cromatiche armoniche: ogni elemento è calibrato per creare un equilibrio tra memoria e contemporaneità. È un’esperienza per chi cerca carattere.

Benvenuto in camera © Fermata Spettacolo

Tra i dettagli che fanno la differenza, una calorosa accoglienza con frutta fresca, dolce e champagne; il minibar con soft drink, birra e snack inclusi; l’accesso esclusivo all’area wellbeing Seijaku e alla palestra e una privacy quasi domestica, sospesa sopra i tetti di Basilea.

Ogni sera, il servizio di couverture prepara la camera al riposo: luci soffuse, pigiama ordinatamente appoggiato sul letto, cioccolatini sul comodino. Un gesto semplice che qui diventa rituale.

Classic Suite © Grand Hotel Les Trois Rois

Se Blumenrain 2 rappresenta la visione contemporanea, le camere dell’edificio storico custodiscono l’anima classica dell’hotel. Emblematica la Napoleon Suite, omaggio al passaggio di Napoleone Bonaparte a Basilea. Toni verde salvia, vista sul fiume, soffitto dipinto con un cielo delicato incorniciato da stucchi e decorazioni. Il salotto d’angolo con dettagli dorati e medaglioni ornamentali sembra sospeso nel tempo. Qui il lusso è narrativo: dormire significa entrare in una scenografia storica, senza rinunciare ai comfort più attuali.

La colazione © Fermata Spettacolo

La sala colazioni guarda il Reno come un elegante salotto affacciato sull’acqua. Il buffet è generoso e raffinato: pane artigianale, viennoiserie fragranti, salumi, frutta fresca e un ricco carrello dei formaggi che racconta la Svizzera e la Francia con rigore. Alla carta anche piatti caldi come Oeuf Florentine con spinaci e Oeuf Benedict con bacon.

Seijaku © Grand Hotel Les Trois Rois

Nel nuovo edificio Blumenrain 2 trova spazio Seijaku – Place of Serenity, il santuario wellness progettato da Herzog & de Meuron. Ispirato alla cultura giapponese della mindfulness, è un rifugio sopra i tetti della città. Yasuragi (armonia), Ki (energia), Ichigo-Ichie (irripetibilità dell’attimo): qui il benessere è esperienza immersiva fatta di calore gentile, vapori soffusi e silenzi profondi. Un invito a rallentare, a ritrovare equilibrio, a respirare.

Filetto di omble chevalier – il salmerino alpino – velouté al caviale, cavolfiore arrostito e burro di arachidi © Fermata Spettacolo

Affacciata sul Reno, la Brasserie Les Trois Rois è uno dei tavoli più solidi della città. Ambiente luminoso, servizio impeccabile e una cucina che intreccia tradizione francese e anima svizzera. Tra i piatti consigliamo: il salmerino alpino con velouté al caviale, cavolfiore arrostito e burro di arachidi; il suprême di poularde Label Rouge con salsa Albufera e tartufo del Périgord; il dessert Poire Williams con crema al gianduia e nocciole del Piemonte. Una tavola elegante, coerente, capace di raccontare il territorio con respiro europeo.

Banks © Grand Hotel Les Trois Rois

Con il ristorante Banks, l’hotel rivela una nuova energia. Nato nell’ex sala da ballo e ridisegnato ancora da Herzog & de Meuron, è un luogo conviviale e cosmopolita. Sopra il grande bar ovale campeggia un’installazione sospesa firmata da Gerda Steiner e Jörg Lenzlinger, un cabinet de curiosités contemporaneo che intreccia memoria e ironia.

La cucina gioca con contaminazioni europee e asiatiche in formula sharing. Il Japanese Wagyu con alghe ed edamame è pura seta gastronomica; il Salmon Miso, preciso e fragrante; la Caesar rivisitata con shiitake sorprende per profondità umami. Banks è il volto più dinamico e internazionale di Les Trois Rois.

All’interno del Grand Hotel Les Trois Rois trova spazio uno dei grandi nomi della ristorazione mondiale: Cheval Blanc by Peter Knogl. Premiato con 3 stelle Michelin e 19 punti GaultMillau, è incluso tra i 100 migliori ristoranti al mondo.

Old Cuban © Fermata Spettacolo

Al Bar Les Trois Rois si incontrano ospiti e basilesi in un’atmosfera di elegante disinvoltura. I bartender creano veri piccoli capolavori nel bicchiere, come l’Old Cuban (Rum / LTR Aromatic Bitter), definito con ironia “Mojito für Fortgeschrittene”, completato da un tocco di Ruinart Champagne. Stratificato, fresco, sofisticato: un cocktail che sintetizza carattere e misura.

Accanto, The Council – nuova cigar lounge – è uno spazio architettonico potente e raffinato, dedicato agli appassionati di sigari premium e pairing ricercati.

The Council © Grand Hotel Les Trois Rois

Il bello di soggiornare qui è che Basilea si esplora facilmente a piedi o in tram. Con pochi minuti di tram si raggiunge la Fondation Beyeler, capolavoro firmato da Renzo Piano, immerso nel verde. Passeggiando nel centro storico si arriva al Kunstmuseum Basel, uno dei musei più importanti d’Europa. Seguendo invece il corso del fiume, con una camminata scenografica tra luce e riflessi, si raggiunge il Museum Tinguely, dedicato all’artista Jean Tinguely.

Al Grand Hotel Les Trois Rois la storia è una presenza viva. Si respira nei dettagli restaurati, nelle suite cinematografiche di Blumenrain 2, nei soffitti dipinti delle camere storiche. Affacciato sul Reno, questo indirizzo continua a essere ciò che è sempre stato: un luogo d’incontro tra epoche, culture e sensibilità. Una meta imprescindibile per gli amanti del bello e della storia.

Grand Hotel Les Trois Rois
Blumenrain 8, CH-4001 Basel
https://www.lestroisrois.com/en/

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