maggio 2026
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Due paesaggi interiori, due geografie dell’anima, due modi diversi di trasformare il viaggio in musica. Il prossimo concerto sinfonico del Teatro di San Carlo, affidato alla direzione di Michele Mariotti,
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Due paesaggi interiori, due geografie dell’anima, due modi diversi di trasformare il viaggio in musica. Il prossimo concerto sinfonico del Teatro di San Carlo, affidato alla direzione di Michele Mariotti, accosta infatti la Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia n. 3 in la minore op. 56 “Scozzese” di Felix Mendelssohn-Bartholdy: pagine diversissime per linguaggio e temperamento, eppure unite da una comune tensione verso la natura intesa non come semplice scenario, ma come specchio dell’uomo.
Composta tra il 1807 e il 1808, la Pastorale occupa un posto singolare nel catalogo beethoveniano. Beethoven stesso volle chiarire che si trattava di più espressione del sentimento che pittura: non un descrittivismo ingenuo, dunque, ma il racconto di una riconciliazione spirituale. Il risveglio di lieti sentimenti all’arrivo in campagna, la scena presso il ruscello, la rustica allegria dei contadini, il temporale improvviso e infine il canto di gratitudine dopo la tempesta delineano un itinerario umano prima ancora che naturalistico. La campagna diventa spazio morale, luogo in cui il tumulto si placa e l’essenziale riemerge.
Diversa, ma altrettanto intensa, la prospettiva della Scozzese di Mendelssohn. L’ispirazione nacque nel 1829, durante il viaggio del compositore in Scozia, visitando tra l’altro le rovine del palazzo di Holyrood a Edimburgo, memorie ancora percorse dall’ombra di Maria Stuarda. Tuttavia l’opera sarebbe stata completata soltanto molti anni dopo, nel 1842. Non è musica “folcloristica” in senso stretto, ma evocazione poetica di atmosfere: brume del Nord, paesaggi ventosi, slanci cavallereschi, malinconie elegiache. Mendelssohn vi unisce chiarezza classica e fervore romantico, consegnando una sinfonia attraversata da un continuo moto narrativo, culminante in una luminosa trasfigurazione finale.
A guidare l’Orchestra del San Carlo sarà Michele Mariotti, interprete tra i più autorevoli della sua generazione. Musicista di rara finezza analitica e insieme di naturale eloquenza teatrale, Mariotti ha saputo imporsi nei maggiori teatri internazionali grazie a una direzione che coniuga rigore stilistico, respiro architettonico e intensità emotiva. Particolarmente ammirato nel repertorio italiano e francese, è oggi sempre più apprezzato anche nel grande sinfonismo europeo, dove la sua attenzione al colore orchestrale e alla costruzione del discorso musicale trova terreno ideale. Un concerto che si annuncia, dunque, come incontro tra paesaggio sonoro e pensiero poetico, affidato a una bacchetta di autentica classe.
Concerto Michele Mariotti
Direttore, Michele Mariotti
Programma
Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 “Pastorale”
Felix Mendelssohn-Bartholdy, Sinfonia n. 3 in la minore “Scozzese”, op. 56
Orchestra del Teatro di San Carlo
Durata: 2 ore circa, con intervallo
In scena il 31 maggio 2026
Napoli, Teatro di San Carlo
Orario
dalle 19:00 alle 21:00
Biglietti
da € 15,00 a € 210,00
Date
domenica 31 maggio 2026 7:00pm - 9:00pm(GMT+00:00)
Luogo
Teatro di San Carlo - Napoli
Via S. Carlo 98/F - Napoli - Campania
Organizzatore
Autore
Luigi Paolillo