Home Food Essencia, Napoli: una cucina essenziale dalla visione concreta

Essencia, Napoli: una cucina essenziale dalla visione concreta

Essencia Restaurant ph Essencia Restaurant

Nel sottobosco gastronomico partenopeo, quello meno urlato e più sostanziale, Essencia Restaurant si ritaglia uno spazio preciso, costruito nel tempo con coerenza e identità. Il progetto di Dario Gallo e Natalia Quaglietta nasce nel 2019, dopo l’esperienza a Barcellona, e trova nel 2022 la consacrazione con l’ingresso in Guida Michelin. Ma qui non si vive di rendita: la sensazione è quella di un cantiere aperto, in continua messa a punto.

Essencia Restaurant © Fermata Spettacolo
Essencia Restaurant © Fermata Spettacolo

Un ambiente elegante e intimo, nel cuore di Napoli, che ospita mostre temporanee di artisti locali. Ma non è solo il ristorante a parlare. La piazza che lo ospita – con la curiosa presenza della cosiddetta “tomba di Dracula” nella chiesa Santa Maria La Nova – è parte integrante del racconto. La gestione condivisa degli spazi, coinvolgendo anche altri punti ristoro e una cooperativa impegnata nel reinserimento di ex tossicodipendenti, racconta una visione rara: la ristorazione come presidio culturale e umano, non solo gastronomico.

Dario Gallo, Natalia Quaglietta e Carmine Gallo © Fermata Spettacolo

In sala, il percorso si apre con lo Champagne Johnny Lemaire Essentiel: bollicina diretta, fresca, che non appesantisce e prepara il terreno a una cucina giocata su equilibrio e precisione.

La parola chiave è “essenzialità”, ma sarebbe riduttivo leggerla come semplice sottrazione. Nei piatti di Gallo c’è piuttosto una tensione alla precisione: pochi elementi, ma necessari; accostamenti funzionali al gusto. E proprio in questa ostinata ricerca di nitidezza sta la sua forza.

Amuse-bouche © Fermata Spettacolo

Gli amuse-bouche raccontano già la linea: scarola sbollentata, alici di menaica Slow Food, pinoli e polvere di olive; a seguire hummus di lenticchie con contrasti di consistenze e richiami balsamici tra finocchio e liquirizia. Pulizia e riconoscibilità.

Pane e lievitati © Fermata Spettacolo

Pane e lievitati meritano menzione: focaccia al sesamo, burro montato al miso e polvere di capperi.

Tra gli antipasti convince il pak choi alla brace con burro, nocciole, fichi e colatura di alici: piatto giocato su affumicature e rimandi “carnosi”, pur restando in ambito vegetale. L’abbinamento con Agnanum Campi Flegrei DOC Falanghina 2024 è puntuale: una Falanghina tesa, minerale, con una beva quasi nordica.

Pak choi alla brace © Fermata Spettacolo

Più complesso il calamaro, cotto sottovuoto e farcito con burro alle erbe, accompagnato da una riduzione del suo quinto quarto, polvere di lamponi, barbabietola e mirtilli. Piatto tecnico, ben eseguito, che gioca su contrasti spinti senza perdere il filo.

Calamaro CBT barbabietola e mirtilli © Fermata Spettacolo

Il tortellino “panna e prosciutto” rivisitato è il passaggio più immediato: ripieno di prosciutto iberico, crema vegetale al brodo di porcellino e ulteriore prosciutto in finitura. Piatto ricco, dichiaratamente goloso, ben bilanciato dall’abbinamento con Vinu i’ Casa Nasciri Red Wine, rosso biologico non filtrato, vivo e agile, che sgrassa e invita al boccone successivo.

Tortellino “panna e prosciutto” ph Essencia Restaurant

Il secondo piatto è il più identitario: pagello frollato 15 giorni, poi alla brace, con condimento in stile “sigram” (olio, aceto di riso, soia) e insalata locale. Tecnica non banale, ben gestita: la frollatura concentra e dà struttura, senza perdere eleganza. In abbinamento Domaine de l’Agramante Ciaülà 2023, che accompagna con discrezione.

Pagello alla brace con sigram © Fermata Spettacolo

Pre-dessert al cioccolato fondente con sorbetto ai frutti rossi, poi dolci che guardano alla Spagna: torrija con sorbetto al fondente e millefoglie con dulce de leche, cioccolato bianco e limone candito. Interessante la proposta analcolica con sparkling tea di Copenhagen, segnale di attenzione a un segmento in crescita.

Torrija con sorbetto al fondente © Fermata Spettacolo

In sala Carmine Gallo, sommelier e fratello dello chef, gestisce con misura e competenza una carta ricca e coerente con la cucina. Il servizio è informale ma preciso, senza rigidità.

Millefoglie con dulce de leche, cioccolato bianco e limone candito © Fermata Spettacolo

Essencia è un ristorante che lavora per sottrazione intelligente, senza cadere nel minimalismo fine a sé stesso. Piatti leggibili, tecnica solida, abbinamenti centrati. Una tavola che punta alla sostanza, e che riesce a tenere insieme gusto, identità e visione. Un indirizzo che merita la visita.

Essencia Restaurant
Largo Santa Maria La Nova, 9
80134 Napoli – Italia
https://essenciarestaurant.eatbu.com

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