Nel cuore di Basilea, affacciata sul Reno, la Brasserie del Grand Hotel Les Trois Rois è un salotto gastronomico dove la tradizione svizzera e l’anima francese si incontrano con naturale eleganza. Un indirizzo storico – dal 1844 simbolo di ospitalità raffinata – che oggi continua a far parlare di sè anche grazie ai suoi 15 punti GaultMillau.
L’ambiente è quello di una brasserie d’altri tempi, con boiserie luminose, tavoli impeccabilmente apparecchiati e una vista che scorre lenta sul fiume. Il servizio, guidato dal maitre d’hôtel Hervé Mahler, è calibrato e caloroso. In cucina, l’Executive Chef Thomas Beiglböck e lo Chef de Cuisine Henrik Weiser orchestrano una proposta che celebra il mercato e la stagionalità con precisione tecnica e gusto classico.

La serata si apre con un calice di Champagne Ruinart Rosé Brut, bollicina fine e cremosa, con note di piccoli frutti rossi e agrumi canditi. È l’accompagnamento ideale per il benvenuto dello chef: una mousse di crema di patate e funghi spugnola, vellutata e avvolgente, in cui la dolcezza del tubero incontra l’aromaticità terrosa della morchella. Un’entrée misurata, che scalda il palato senza appesantirlo.
Si prosegue con un grande bianco di Borgogna, il Chablis 1er Cru “Vaillons” 2019 di Frédéric & Jean-Michel Soupé: teso, minerale, con quella lama salina tipica del terroir. In abbinamento, la carne cruda di vitello è un esercizio di eleganza: taglio al coltello, brodo all’erba cipollina, crema di tuorlo e formaggio Belper che aggiunge una nota speziata e lattica. L’insieme gioca su freschezza e cremosità, con il vino che pulisce e rilancia ogni boccone.
Il secondo bianco sorprende: un Blanc de Noirs 2023 del Nordwestschweiz firmato Siebe Dupf Kellerei AG. Ottenuto da Pinot Noir vinificato in bianco, offre struttura e una delicata trama fruttata. Accanto, il filetto di omble chevalier – il salmerino alpino – è cotto con precisione. La velouté al caviale amplifica la sapidità marina, mentre il cavolfiore arrostito e il burro di arachidi aggiungono profondità e rotondità. Un piatto che racconta il territorio alpino con accenti francesi.
Con il rosso si entra in territorio bordolese: Château Haut-Beauséjour 2015, Saint-Estèphe, annata generosa e strutturata. Il calice sprigiona ribes nero, grafite e leggere note tostate, perfette per il suprême di poularde Label Rouge. La salsa Albufera – sontuosa, classica – accoglie il tartufo del Périgord, mentre la crema di funghi e il cavolo rapa (con un tocco fresco di insalata ai ravanelli) bilanciano opulenza e freschezza. Qui la cucina mostra il suo volto più francese, con materie prime d’eccellenza.
Il dessert, Poire Williams con crema al gianduia e nocciole del Piemonte, è un omaggio alla golosità misurata. La pera, morbida e profumata, dialoga con la rotondità del cioccolato e la croccantezza della frutta secca, chiudendo il percorso con armonia.
La Brasserie Les Trois Rois conferma il proprio ruolo di indirizzo di riferimento nel panorama gastronomico di Basilea. Una tavola solida, coerente, capace di valorizzare il prodotto e di costruire abbinamenti intelligenti, con una cantina che dialoga con l’Europa del vino – dalla Champagne alla Borgogna, fino a Bordeaux e alla Svizzera nord-occidentale.
Un’esperienza che convince per equilibrio, qualità e identità: una brasserie contemporanea ed elegante che guarda alla grande tradizione e la interpreta con rigore e sensibilità. Un tavolo che, per chi passa da Basilea, merita una sosta.
Brasserie Les Trois Rois
Grand Hotel Les Trois Rois
Blumenrain 2 – CH-4001 Basel
https://www.lestroisrois.com/en/restaurants-bars/brasserie/