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26 Agosto 2026

Oslo Dinner Cruise, zero emissioni per sapori nordici sul fiordo

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Ci sono sere in cui una città si lascia conoscere meglio quando la si guarda da lontano. A Oslo succede sul fiordo, quando il battello lascia la banchina e il profilo della capitale norvegese comincia lentamente a cambiare prospettiva. L’Opera House si allontana, la fortezza di Akershus emerge sul waterfront, il Munch Museum diventa una quinta architettonica.

È così che prende il via l’Oslo Dinner Cruise di Brim Explorer: un’esperienza in cui il viaggio, la tavola e il paesaggio procedono insieme, lentamente.

A bordo, quasi non si sente il movimento dell’imbarcazione. Il battello elettrico attraversa l’Oslofjord con una silenziosità che cambia il modo stesso di vivere la crociera. Non c’è il rumore insistente di un motore a coprire il paesaggio: restano l’acqua, il vento, le voci degli ospiti e, poco dopo, le note di un pianoforte.

Lo skyline di Oslo © Fermata Spettacolo
Lo skyline di Oslo © Fermata Spettacolo

Nata in Norvegia nel 2018 dall’iniziativa di Agnes Árnadóttir ed Espen Larsen-Hakkebo, Brim Explorer ha fatto della navigazione silenziosa e a basso impatto la propria cifra distintiva. La società progetta e opera imbarcazioni elettriche e ibride per il turismo nei fiordi e nelle regioni artiche, con l’obiettivo di dimostrare che sostenibilità e qualità dell’esperienza possono procedere insieme.

A bordo di MS Brisen, completamente elettrica e dotata di propulsione sviluppata dalla divisione tecnologica Brim Tech, questa filosofia diventa immediatamente percepibile: grandi vetrate panoramiche, design nordico essenziale e soprattutto una navigazione quasi priva di rumore. La sostenibilità qui diventa parte concreta dell’esperienza: il fiordo si ascolta, oltre che guardare.

Antipasto © Fermata Spettacolo

Per la cena, Brim Explorer si affida a Einer, ristorante di Oslo che ha fatto della materia prima locale, della stagionalità e di tecniche come fermentazione e affumicatura alcuni dei propri tratti distintivi. L’idea dichiarata dallo chef e fondatore Svein Trandem è portare a bordo una cucina capace di raccontare l’essenza naturale della Norvegia attraverso prodotti stagionali e tecniche tradizionali reinterpretate in chiave contemporanea.

Il menu arriva al tavolo quasi in punta di piedi, costruendo un racconto attraverso consistenze, acidità e profumi.

La prima portata è un cavolo rapa cotto lentamente, accompagnato da rapa marinata alla soia, emulsione allo zenzero, asparagi, pesto di semi di girasole tostati ed erba cipollina. Un piatto dove la dolcezza del cavolo rapa viene attraversata dalla componente sapida della marinatura, dalla freschezza dello zenzero e dalla nota tostata del pesto. Una preparazione vegetale che restituisce bene una delle caratteristiche della cucina nordica contemporanea: lasciare che sia la materia prima a parlare.

Molva al forno © Fermata Spettacolo
Molva al forno © Fermata Spettacolo

Poi arriva la portata principale. La molva, cotta al forno, è servita con purea di finocchio arrosto, cavolo estivo, pak choi marinato e una salsa al burro aromatizzata al peperoncino rosso fermentato. È il piatto più strutturato della serata. Il pesce mantiene una consistenza delicata, mentre il finocchio arrosto aggiunge una dolcezza aromatica e il burro porta rotondità. A rompere l’equilibrio interviene il peperoncino fermentato, che introduce una piccantezza controllata e soprattutto una maggiore complessità.

Anche il dessert cambia seguendo la disponibilità degli ingredienti. La torta alle mandorle con fragole, caramello al miso e mandorle tostate chiude con dolcezza e freschezza il percorso gastronomico.

Torta alle mandorle © Fermata Spettacolo
Torta alle mandorle © Fermata Spettacolo

Nel bicchiere, un rosè Studio by Miraval 2023 accompagna la cena con la sua freschezza, tra frutti rossi, agrumi, note erbacee, minerali e speziate. Accanto al vino, una Brim Pilsner Draft, birra prodotta a Tromsø da Graff Brewery per Brim Explorer: un carattere diretto, ideale per la serata sul fiordo.

La parte più sorprendente della cena, però, è il panorama. Tra una portata e l’altra ci si alza dal tavolo, si esce sul ponte e ci si ritrova davanti a una Oslo diversa da quella che si percorre a piedi, illuminata dal lungo sole estivo. L’Opera House riflette la luce, Akershus domina il waterfront, il Munch Museum si staglia sul profilo urbano e il fiordo apre lentamente la prospettiva, in una natura prorompente.

Oslo Dinner Cruise © Fermata Spettacolo
Oslofjord © Fermata Spettacolo

In estate, la luce sembra non voler cedere il passo alla notte. È quella particolare luminosità nordica che accompagna la navigazione e rende difficile capire quando sia davvero arrivata la sera.

A completare la cena è la musica dal vivo del pianista Arno Ødegård. Il pianoforte accompagna la navigazione senza imporsi, aggiungendo un ulteriore livello sensoriale. Anche il servizio contribuisce alla piacevolezza della serata: Pjetre, Elena e Nina si distinguono per cordialità, attenzione e disponibilità, contribuendo a creare a bordo un’atmosfera informale ma curata.

Pjetre, Elena e Nina © Fermata Spettacolo
Pjetre, Elena e Nina © Fermata Spettacolo

L’Oslo Dinner Cruise di Brim Explorer funziona proprio perché si rivela una piccola esperienza di viaggio costruita intorno a una successione di percezioni: la cucina, la musica dal vivo, l’acqua, la luce, la natura e lo skyline di Oslo.

La collaborazione con Einer dà al menu un’identità gastronomica precisa, mentre la tecnologia elettrica di Brim Explorer permette di vivere il fiordo in una dimensione particolarmente silenziosa. Una proposta capace di unire qualità gastronomica e scoperta del territorio, trasformando il tempo della cena in tempo di navigazione.

Oslo Dinner Cruise ph Shawn van Zyl for Brim Explorer
Oslo Dinner Cruise ph Shawn van Zyl for Brim Explorer

Brim Explorer
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