Hoi An Memories, la città che diventa spettacolo

Quattrocento anni di storia raccontati tra acqua, lanterne, danza e scenografie monumentali: sull’isola di Hoi An la storia della città vietnamita prende vita in un kolossal teatrale di rara spettacolarità.

Hoi An Memories ph Leonardo Pepi
Hoi An Memories ph Leonardo Pepi

Se vi trovate in Vietnam centrale ed avete la fortuna di visitare la splendida e romanticissima città di Hoi An e ne volete comprendere appieno la sua storia, dalla nascita ai tempi d’oggi, il consiglio è quello di non perdere assolutamente lo spettacolo “Hoi An memories” che si svolge ogni sera in un’isola dedicata a poca distanza dal centro.

Appena arrivate sull’isola, quello che colpisce è già l’ambiente circostante: un isolotto trasformato in una sorta di “Cinecittà” in miniatura dove performer vi allieteranno davanti a sontuose scenografie prima di lasciarvi liberi per godere di un ricco buffet incluso nel prezzo del biglietto.

Attenzione però: non stiamo parlando di scenografie da teatri di provincia ma di un impianto faraonico che nessun teatro italiano si è mai nemmeno lontanamente sognato di allestire.

Hoi An Memories ph Leonardo Pepi
Hoi An Memories ph Leonardo Pepi

Ce ne accorgiamo subito, quando entriamo dentro alla sala principale all’aperto dove, davanti ai nostri occhi si presenta un palcoscenico di 25.000 m² con al suo interno un grande bacino d’acqua navigabile da piccole imbarcazioni.

Sullo sfondo una Hoi An ricostruita che durante lo spettacolo cambierà piano piano il suo volto. Dietro i palazzi un’enorme nave di legno praticabile simboleggia il forte legame tra Hoi An ed il mare. A metà spettacolo, giusto per eccedere in magnificenza, di navi ne compariranno altre due.

La rappresentazione narra circa 400 anni di storia di Hoi An, dalla sua origine fino al periodo in cui divenne, grazie ai contatti con mercanti stranieri, un grande porto commerciale.

Lo spettacolo è diviso in 5 grandi quadri e racconta, attraverso danza e scene molto spettacolari, ed a tratti toccanti, la nascita di Hoi An ed il suo sviluppo nei secoli. Una narratrice esterna, che rappresenta la città stessa, tesse la sua tela su di un antico telaio dando il tempo agli spettatori di leggere le didascalie in inglese che spiegano la scena.

Nel primo quadro assistiamo ad una semplice vita agricola che ruota attorno ad una casa di legno, alla vita rurale, all’approvvigionamento di cibo grazie al lavoro nei campi o tramite la pesca, ma nei quadri successivi assistiamo all’evoluzione di Hoi An grazie al commercio con la Cina ed il Giappone.

Hoi An Memories ph Leonardo Pepi
Hoi An Memories ph Leonardo Pepi

Prima però, non manca nemmeno un accenno alla storia della principessa Ngọc Hoa e del suo matrimonio con il principe che compare ad Hoi An con la sua corte, cavalcando un elefante ricostruito a grandezza naturale.

Successivamente arriviamo all’episodio più toccante dell’intera rappresentazione: gli uomini di Hoi An sono partiti per la guerra ed una giovane donna si presenta tutte le sere in riva al mare con una lanterna in mano con la speranza di poter finalmente riabbracciare il marito che finalmente, dopo tanta attesa, può fare ritorno alla sua terra natia.

La scena del ricongiungimento della coppia, dopo tanta sofferenza, è senza dubbio l’apice emotivo di tutta la rappresentazione e l’abbraccio agognato dai due personaggi, sulla riva del mare tra schizzi reali d’acqua e giochi di luce superlativi è di una poeticità delicata e sublime.

Ma come sempre accade, dopo ogni guerra e sofferenza, la civiltà inizia a rifiorire e ad Hoi An cominciano a giungere barcaroli carichi di mercanzie da ogni dove, sui palazzi si cominciano ad accendere decine di lanterne ed Hoi An si appresta a cambiare volto e a prendere i tratti di quella splendida città che è oggi.

Hoi An Memories ph Leonardo Pepi
Hoi An Memories ph Leonardo Pepi

Durante i momenti di buio, di parte della scena, vengono effettuati i repentini e quasi invisibili cambi di scenografia. Si ricordi che il palcoscenico è comunque monumentale per cui se gli occhi di bue orientano il nostro sguardo da un lato, danno la possibilità alle maestranze di gestire i cambi scena dall’altro.

Ecco quindi che dopo l’arrivo delle barche con le lanterne, appare davanti ai nostri occhi il ponte giapponese diventato oggigiorno uno dei simboli della città.

I primi segni di modernità poi, si vedranno con l’arrivo di decine di figuranti che praticano la scena in sella alle loro biciclette, e solo a quel punto la figura della tessitrice/Hoi An  lascerà il posto ad una bambina a simboleggiare l’eterno divenire e la continuità generazionale della città.

È solo a questo punto che la narratrice esterna potrà essere liricizzata per il gran finale: verrà infatti innalzata su di un immenso piedistallo davanti ad una nave sulle cui vele appare la bandiera del Vietnam.

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